Il cardiologo Felice Perrino: «Il rischio si costruisce negli anni e si può ridurre in ogni momento»
In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, celebrata il 29 settembre, Piccole Figlie Hospital ha richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione cardiovascolare, un tema particolarmente rilevante in un territorio in cui oltre un residente su cinque, nel capoluogo parmense, ha più di 65 anni.
Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali sfide per la salute pubblica e il loro impatto è strettamente legato a fattori di rischio spesso modificabili, come ipertensione, colesterolo elevato, sedentarietà, fumo e sovrappeso. Abitudini quotidiane più salutari e controlli periodici possono contribuire a ridurre la probabilità di sviluppare patologie cardiache e cerebrovascolari.
«La maggior parte delle persone che incontriamo in ambulatorio non arriva da un evento improvviso, ma da anni in cui pressione, colesterolo, peso e sedentarietà hanno lavorato insieme, in silenzio», spiega il dottor Felice Perrino, cardiologo di Piccole Figlie Hospital. «Il rischio cardiovascolare si costruisce nel tempo e nel tempo si può ridurre. Misurare regolarmente la pressione, controllare il colesterolo, muoversi ogni giorno e non sottovalutare eventuali sintomi sono gesti che possono fare davvero la differenza».
Per tradurre questo messaggio in un’opportunità concreta, Piccole Figlie Hospital ha promosso la campagna “Non tutti hanno lo stesso cuore”, attiva fino al 31 ottobre, con due percorsi di prevenzione cardiologica a prezzo calmierato: uno comprende visita cardiologica ed elettrocardiogramma, mentre l’altro aggiunge ecocardiogramma ed ecocolordoppler dei tronchi sovra-aortici, per un approfondimento del cuore e dei vasi del collo.
«Non tutti hanno bisogno dello stesso controllo», sottolinea Perrino. «Abbiamo pensato a due percorsi differenti, per offrire una risposta adeguata a esigenze diverse, anche in presenza di fattori di rischio o familiarità. Il messaggio è semplice: la prevenzione è fondamentale e non deve essere rimandata. Intervenire per tempo significa tutelare la salute e migliorare la qualità della vita».